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Quale Tassa Paga Cosa?

25 set
Tempo di lettura: 4 min

Una delle domande che le persone fanno più spesso, quando al bar – davanti ad un caffè – iniziano a parlare di imposte e contributi da pagare. “Ma alla fine i miei soldi a cosa servono?” oppure “Con tutto quello che pago perché ci sono ancora i buchi nelle strade?”. Certo, sono domande da bar, da conversazione che deve durare due minuti, non sono domande da TED Talk. Però hanno un senso. Ed è qui che mi è venuta l’idea di fare un po’ di chiarezza.


tasse e imposte

Partiamo da un punto ben preciso: in Italia quasi nessuna tassa ha una destinazione precisa. No, facciamo ancora un passo indietro, facendo chiarezza sulla differenza tra Tassa, Imposta e Contributo.


  • Tassa: si paga quando si utilizza un servizio dello Stato, come la Tassa sui Rifiuti, la Tassa per l’iscrizione scolastica, la Tassa sui Passaporti, …

  • Imposte: qui ne abbiamo di due tipi e, come dice la parola stessa, sono obbligatorie e imposte dallo Stato. Sono simili alle Tasse ma non si legano ad un servizio specifico

    • Imposte Dirette: sono quelle che vengono calcolate direttamente sui redditi prodotti dalle persone e dalle aziende. Sono quelle che colpiscono la ricchezza e le principali sono tre: IRPEF, IRES e IRAP

      • IRPEF: Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche. La pagano i dipendenti, i pensionati, i liberi professionisti e le ditte individuali

      • IRES: Imposta sui Redditi delle Società. La pagano le Società di Capitali

      • IRAP: Imposta Regionale sulle Attività Produttive. La pagano le aziende ma direttamente alle Regioni, non allo Stato

    • Imposte Indirette: non vengono calcolate in base ai redditi, ma vengono aggiunte ai consumi. Ce ne sono diverse, ma quelle più conosciute sono

      • IVA: Imposta sul Valore Aggiunto. Applicata alla maggior parte dei prodotti che consumiamo. In Italia, ad oggi (2026), abbiamo 4 aliquote: 4%, 5%, 10%, 22%

      • Accise: applicate a prodotti specifici come benzina e tabacchi

      • Imposta di Registro: applicata alla registrazione di contratti o atti d’ufficio

      • Imposta di Bollo: applicata su particolari documenti come Fatture o Passaporti

      • Dazi Doganali: imposta pagata sulle merci importate da paesi non facenti parte dell’Unione Europea

  • Contributi (pensionistici): sono una forma di assicurazione obbligatoria che lavoratori e datori di lavoro versano all'INPS per finanziare pensioni ed altre prestazioni


Perché le tasse finiscono tutte in un unico calderone?


Torniamo a noi, perché tutte le tasse, imposte e contributi, non vengono suddivisi e destinati a servizi specifici? Non per tutto ciò che paghiamo è così, ma per la maggior parte di ciò che versiamo sì. La ragione è semplice, la Legge 196/2009 art. 24 lo vieta espressamente e serve a dare flessibilità: se il gettito di una tassa cala, il servizio collegato non resta scoperto (È vietata altresì l'assegnazione di qualsiasi provento per spese o erogazioni speciali, salvo i proventi e le quote di proventi riscossi per conto di enti, le oblazioni e simili, fatte a scopo determinato.).


Finiscono nel calderone


IRPEF, IVA, IRES

Queste tre finanziano il Bilancio dello Stato nel suo insieme. Nel 2025 le entrate tributarie dello Stato, di cui queste tre sono la parte principale, sono state pari a 622,1 miliardi, ovvero il 3% in più rispetto all’anno precedente


ACCISE SUI CARBURANTI

Anche le accise sui carburanti finiscono tutte nelle Casse dello Stato, senza fare distinzioni. Dimentichiamoci le varie destinazioni che le persone tirano in ballo al bar. Non è vero che le Accise sui Carburanti ripagano la Guerra in Etiopia, la Crisi di Suez o il Disastro del Vajont. Ad oggi questa tipologia di imposta si somma con le altre imposte che lo Stato incassa.


Le Eccezioni


IRAP

L’IRAP è un’imposta regionale, non statale. Questo significa che l’IRAP pagata dalle aziende (sulle attività produttive) viene usata dalla Regione per sovvenzionare la Sanità Pubblica. O meglio, sovvenziona una parte del Servizio Sanitario Nazionale, perché quella incassata non è sufficiente a coprire tutta la spesa. La differenza tra quello che incassa la Regione e quello che è necessario viene erogata dallo Stato.


TARI

La TARI finanzia i costi di gestione dei rifiuti urbani. In questo caso lo Stato non interviene, in quanto questa tipologia di tassa è completamente gestita dai Comuni, che hanno l’obbligo di coprire interamente la spesa sostenuta.


Quindi, dove vanno i nostri soldi?


Ecco qui una lista completa (aggiornata al 2024) di come la PA italiana ha speso i soldi incassati con Tasse, Imposte e Contributi. Dati alla mano, nel 2025 la PA ha speso circa 70 miliardi in più di quanto ha incassato


  • Pensioni e protezione sociale: 468,1 miliardi (42,2%), che comprende anche le altre prestazioni sociali oltre alle pensioni

  • Servizi generali: 170,4 miliardi (15,4%), dentro cui ci sono gli interessi sul debito, non solo la "burocrazia"

  • Sanità (ospedali, medici, farmaci): 146,1 miliardi (13,2%)

  • Economia e imprese: 112,4 miliardi (10,1%)

  • Istruzione (scuole e università): 89,2 miliardi (8,0%)

  • Ordine pubblico e sicurezza: 39,1 miliardi (3,5%)

  • Difesa (esercito): 28,3 miliardi (2,6%)

  • Ambiente: 19,8 miliardi (1,8%)

  • Cultura e tempo libero: 18,8 miliardi (1,7%)

  • Casa e territorio: 17,0 miliardi (1,5%)


E il 2026?


Per il 2026 l'IRPEF sta andando meglio del previsto, mentre IVA e totale delle entrate sono un po' sotto le stime. Attenzione che i dati qui rappresentati sono aggiornati a luglio 2026 e non tengono conto degli acconti di novembre e dei versamenti di fine anno.

 

dati bilancio dello stato 2026

Fonti




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